Suburban Howl è Matteo Poggi / Davide Lega / Enrico Pasi con la saltuaria collaborazione di Mirko Monduzzi e Elena Laghi, di base a Faenza.
Progetto estremamente prolifico, al momento si contano 23 uscite tra cd/tape in proprio, split, e compilation varie. Anche loro sono comparsi su H1N1 della Toxic Industries e nell''interessante Zeitgeist Compilation di Amex Nori (approfondite a questo indirizzo); hanno poi collaborato con Arabian Horses, Nascitari, Taklamakan, Mutant Ape e diversi altri.


Così come tanti altri progetti che si muovono in quel territorio che è l'ambient / noise minimale di stampo digital-analogico, anche i Suburban Howl fanno affidamento su di una componente visual che risulta spesso fondamentale per godersi appieno le registrazioni [vi invito pertanto a partecipare ad una delle date live che riporterò a fine post]. Non fraintendete il "minimale": con quel termine non intendo dire che il loro suono è scarno, ma piuttosto che preferiscono avere un approccio più studiato e meno d'impatto.

Lavori come Emerald tape sono esemplari, con quell'atmosfera fragile, quelle corde sfiorate e pizzicate, con i suoi timidi accenni rumoristi e le distorsioni levigate. Ogni sua parte è una lunga dilatazione sonora su cui piano piano si sviluppano i vari effetti, che prima si sovrappongono e poi decadono in secondo piano, senza mai scomparire, mantenendo una posizione complementare per la riuscita realizzazione del pezzo.

Psychic Basement, realizzato appunto in una cantina, quella di Monduzzi, ricalca proprio la candida atmosfericità di Emerald, forse con un'impronta più melodica e "dritta". Il suono sembra seguire una struttura abbastanza lineare, meno impro [che invece dal vivo sembra essere un punto di forza], su cui si sviluppano arpeggi appena sussurrati ed una base rarefatta. Anche Psychic Basement è caratterizzato da una stratificazione sonora piuttosto efficace, con l'aggiunta di simil-percussioni latenti qua e là, e con lo scorrere dei minuti ci si accorge del progressivo collasso dei vari strumenti, le cui ritmiche si fanno sempre più contorte ed intrecciate, irrazionali. Non manca comunque anche quella componente di rumori, click e sibili vari, ma i protagonisti sono gli incredibili strumenti dei Suburban Howl, capaci di creare delle piccole perle estremamente piacevoli anche attraverso i più semplici passaggi.
La lunga discografia potrebbe scoraggiare, ma se siete interessati al progetto vi consiglio di partire da queste due tape, e se ne rimanete soddisfatti allora scopritevi con calma tutti gli altri lavori, sono davvero meritevoli.
Riporto ora le date che potete trovare in aggiornamento presso la pagina myspace del gruppo:
4 NOV 2010 - Bologna --> la farm [w/t GunZard]
5 NOV 2010 - Lugo (RA) --> lughè [w/t GunZard]
6 NOV 2010 - Venezia --> venoise [w/t GunZard]
7 NOV 2010 - Bologna --> sticarci [w/t GunZard]
9 NOV 2010 - Nola (NA) --> cabala /presentazione "alice" di egidio jimbo rivoli & noise set (MP solo)
10 NOV 2010 - Roma ---> dal verme [w/t GunZard]
11 NOV 2010 - Napoli (tba) [w/t GunZard]
12 NOV 2010 - Salerno --> Jolly [w/t GunZard]
13 NOV 2010 - Frosinone --> cantina mediterraneo [w/t GunZard]
Un ringraziamento ai Suburban Howl per il materiale e l'attenzione.
Discografia, concerti ed info varie a questo indirizzo: http://www.myspace.com/suburbanhowl