martedì 26 ottobre 2010

Sir Pazzia in pillole: Chesterpolio


Chesterpolio
Battaglie
2009
Autoprodotto



Immagino che Chesterpolio, nel personale dizionario della band romagnola, voglia dire "rock caleidoscopico".
Che sia post, progressive, math o noise, di rock si tratta, e, nelle 7 tracce di "Battaglie", tutte queste variabili del genere non sono lasciate al caso. L' iniziale "Rodeo" rifugia ogni dubbio al riguardo; un turbine compatto e psichedelico a la Subarachnoid Space in grado di trasformarsi, nell'incipit di "Battaglie/a", in indie rock di stampo Sunny Day Real Estate, proseguendo col noise isterico di "Settimo" e nel garage / stoner acido di "Massacro". La lunga coda sognante della post rockish "Torrenziale" chiude l'album, che, nella sua totalità, risulta un lavoro eterogeneo, dinamico e ben calibrato tra mood di diverso tipo. Ciliegina sulla torta: digipack home-made in bianco e nero, con artwork a cura di Tone aka Sebastiano Carghini (lo stesso Sebastiano che mena le pelli).
Ampi margini di miglioramento in vista.