La Fratto9UnderTheSky è una di quelle etichette che in Italia riesce a dare largo spazio a strepitosi progetti dall'impronta sperimentale o, comunque, dalla portata decisamente alternativa. Live dei Jealousy Party ne è un esempio lampante, con tutta la sua eccentricità, così come Agaspastik di A Spirale o il recente Detrimental Dialogue di Marutti / Balbo [non è un caso che troviamo coinvolte Afe e Boring Machines].

Fin dalla prima traccia ci viene mostrato quale sarà l'andamento generale di tutto il disco: strumentalismi per lo più, suoni densi e brillanti, atmosfera tiepida ma d'impatto. la voce qua è un qualcosa di aggiuntivo, complementare al suono, uno strumento come tutti gli altri. I quattro di I/O si divertono a giocarci, manipolandola e distorcendola, mentre su ritmi ora incalzanti ora dilatati si sviluppano fluidamente delle calde linee di basso, intersecate dalla splendida chitarra e le imprevedibili percussioni della batteria. Polytone, come ci suggeriscono parole ed immagini, è un disco tanto minimale quanto complesso: in/out, bianco/nero, input/output - dietro l'immediatezza dell'improvvisazione si cela un elaborato comparto sonoro che trova identità in un rock destrutturato, con più di un accenno free-jazz [la Fratto9 ci ha ormai abituato a perle di questo genere]. L'album sembra quasi muoversi sul dualismo che ne contraddistingue il concept, con quel ripetersi instancabile di situazioni che ad ogni riavvolgimento risultano più profonde, arricchite da un suono aggiunto o da una piccola distorsione, dalla batteria sempre più pulsante o da una chitarra estremamente elastica. L'assenza di sovraincisioni e samples rende l'intero lavoro ancora più gustoso ed interessante, a sottolineare l'indubbia bravura dei nomi che si celano dietro gli strumenti [Luca Mauri, Paolo Romano, Paolo Benzoni, Andrea Reali]. Otto brani per 45 minuti di puro spettacolo, tra intense esplorazioni dal sapore meditativo ed esuberanti progressioni dal ritmo a dir poco contagioso, capaci di incantare con la loro genuinità. Il suono è infatti fresco e dinamico, coinvolgente anche nei passaggi più tranquilli, tant'è che dopo aver ascoltato il disco per due o tre volte di seguito c'è ancora voglia di lasciarsi trascinare via dall'inventiva di questi I/O. Complimenti.
I / O presso la Fratto9UnderTheSky: http://www.fratto9.com/?page_id=190