"I Karmatest raccontano di un inconscio, profondo come il mare, di un mondo solo mentale, esteso come il mare, di conflitti interiori, tumultuosi come il mare."

Giovane formazione genovese, nel giugno del passato anno questo gruppo ha pubblicato il primissimo full length "Sand In Sand", completamente autoprodotto.
Concettualmente i Karmatest sono rivolti verso una reinterpretazione dell' entità umana, espressa attraverso l'identificazione nella forma del mare [vedi citazione sopra]; l'intero album quindi può essere inteso sia come un concept "ambientale" ma anche e soprattutto come un'esplorazione interiore scaturita dal susseguirsi dei brani, che sapranno catturare facilmente l'attenzione di chi è un appassionato del genere attraverso un'azzeccata dose di pathos mantenuta costante nello svilupparsi del disco.
Sul versante musicale ci troviamo di fronte ad una prestazione di matrice Alternative Rock sobria e pulita, probabile debitrice di gruppi del calibro di Porcupine Tree, A Perfect Circle, Thrice, etc. Karmatest pur senza inventare nulla riesce a ritagliarsi una posizione di tutta rispettabilità, e questo per mezzo di un'esibizione strumentale onesta che grazie ad innumerevoli ma benriposte melodie riesce a mettere in mostra il lato più sentimentale del proprio Sand In Sand, ovvero quella componente emotiva che nell'ambito è tanto facile proporre quanto caderne nella banalità. Un altro punto in favore ai Karmatest e quindi alla qualità di songwriting del gruppo, che nella sua semplicità è riuscito a creare atmosfere efficaci senza soluzioni eccessive.
L'opener Unconstant Failure è forse il brano più esemplificativo del sound di questi ragazzi, nonché uno dei brani che ho preferito maggiormente, grazie a giri molto melodici di chitarra che ben dialogano tra le linee di un basso dalla forte presenza, quasi a creare un involucro dove matura e sboccia il dirompere moderato dei restanti strumenti; la voce è onnipresente, capace di accompagnare per tutta la durata del disco lo svolgersi del suono attraverso tonalità calde ed in primo piano, rimanendo lontana da toni eccessivamente acuti e preferendo dunque una impostazione che trova momenti anche per sussurri e profonde incursioni vocali di basso profilo.
Un'ulteriore nota di merito va infine alla scrittura dei testi, piuttosto personale e d'impatto, che grazie alla piacevole trasposizione attuata dalla voce regalerà più di una soddisfazione all'ascoltatore.
CREDITS
Ringrazio sinceramente Pietro per avermi contattato, è stato un piacere.
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