venerdì 8 gennaio 2010

Intervista con Rubens & Enrico [Hungry Like Rakovitz]

Hungry Like Rakovitz è uno dei gruppi italiani che tra i più sono riusciti a prendere la propria matrice sonora e mutarla nelle sfumature, sviluppando un comparto musicale di grande personalità ma che in ogni singolo brano ricorda le sue origini, radicate in quella cultura Hardcore feroce e rabbiosa.

La primissima domanda che volevo porre riguarda la scelta del moniker "Hungry Like Rakotivz": come mai proprio questo? [Ricordo ai lettori che Rakowitz è un famoso omicida cannibale che agì a New York]

[Enrico] Non c'è un vero e proprio perché dietro la scelta del nostro moniker, ma le cose sono andate così:
dopo aver registrato il nostro primo demo gli unici superstiti della band eravamo io (Enrico - chitarra) e Luciano (voce), entrambi determinati a trovare una nuova line-up e una o più etichette per produrre un nuovo lavoro decidemmo di utilizzare il demo a tale scopo, ma ci serviva un nome definitivo, così Luciano se ne usci con Rakovitz.
Il personaggio al quale era legato il nome era indubbiamente estremo e "ai margini", come il gruppo che volevo formare, però rischiava di sembrare troppo serioso, cosi gli proposi "hungry like rakovitz" (letteralmente "affamati come rakovitz"), che sembrava più ironico e particolare.
Infine per una serie di cose decidemmo di scrivere Rakovitz con la V anzichè la W... ma questa è un'altra storia.


Tra le vostre influenze musicali visibili su Myspace, si notano formazioni piuttosto differenti tra loro; cito i Darkthrone, Schizo, Pig Destroyer, Melvins, Converge, Burzum, etc. Guardando a questo "calderone", mi viene spontaneo chiedere se voi degli HLR avete gusti variegati e simili a tal punto da citare gruppi di panorami musicali lontani e\o quasi agli antipodi, dato che non mi capita spesso di trovare band con un così ampio ambito di riferimento. Com'è poi riuscire a mettere in Musica una mentalità "eclettica", cioè influenzata da numerose e differenti realtà?

[Enrico] Fortunatamente ogni componente del gruppo è musicalmente aperto e recettivo, nessuno è in fissa con un singolo gruppo o una singola scena musicale, per la quale si devono rispettare determinati canoni stilistici, che a lungo andare limitano la naturale evoluzione di una band, intaccandone la personalità.
Ho sempre ascoltato generi e band completamente diversi fra loro (focalizzandomi sull'underground), farsi contaminare da suoni differenti stimola nel creare qualcosa di nuovo o per lo meno di personale.
Perciò ci piace ascoltare cose diverse e cerchiamo di creare dei rimandi a quante più influenze nei nostri pezzi restando possibilmente trasversali ad ogni singolo genere musicale, nel tentativo di personalizzare il nostro suono il più possibile (beh, per lo meno è quello che proviamo a fare!!) .
Nei nostri pezzi puoi facilmente sentire sonorità grindcore, thrash, hc, sludge e roba simile, ma non rientriamo pienamente in nessuna di queste categorie/generi..e la cosa non ci dispiace affatto!

[Rubens] Ovviamente non tutto ciò che ascoltiamo lo puoi ritrovare nel nostro sound, ma di sicuro in un modo o nell'altro tutto ciò ci influenza.



Potete raccontarci qualcosa a riguardo dello sviluppo di Holymosh? Quanto è simile al suo predecessore "Become Hungry"?


[Rubens] Pur mantenendo certe coordinate direi che è molto differente, non solo perché è passato del tempo ma soprattutto perché di quella formazione è rimasto solo Enrico. Per quanto riguarda lo sviluppo di Holymosh è stato una gravidanza ed un parto molto travagliato. Infatti sia la stesura che la registrazione ha avuto parecchi intoppi, causati prima dal quasi totale cambio di formazione e successivamente per un casino nelle registrazioni. Però finalmente è qui e ce lo godiamo.

[Enrico] Si, non è stata proprio una passeggiata, ma alla fine ce l'abbiamo fatta!
HolymosH è certamente un'evoluzione rispetto a "Become Hungry", e a sua volta il prossimo disco sarà un'evoluzione di "HolymosH"; se non fosse cosi ci saremmo già sciolti!


Per quanto concerne i testi volevo chiedere da che elementi traete ispirazione. Guardando i titoli dei brani, piuttosto irriverenti ed ironici, ce ne si può fare un'idea, ma vorrei avere la vostra versione.

[Rubens] I testi sono scritti alcuni da me e altri da Enrico. Abbiamo due stili differenti ma credo che entrambi si sposino bene con quello che sono gli Hungry. I miei sono più intimisti, mentre Enrico è più diretto, due cose che si possono riscontrare anche a livello musicale. Per l'ispirazione ci basta guardare quello che succede intorno a noi.

[Enrico] Nei miei testi parlo più che altro della mia avversione nei confronti di religione, politica e società, e di tutti coloro che "accettano" questa realtà... ne parlo cercando di essere ironico e provocatorio.
Non siamo un gruppo politicizzato o religioso, semplicemente ci opponiamo a tutto ciò.
Niente politica, niente religione, niente comportamenti da gregge, perbenismo, misericordia e stronzate del genere.
Usate la testa.


HolymosH è stato co-prodotto da 8 etichette, tutte ottime ed interessanti. Da cosa è nata questa partecipazione?

[Rubens] Grazie ad un po' di contatti che ho "costruito" in questi ultimi anni con la mia etichetta [Weirdo Records, ndr] e ad altri nuovi trovati in rete ho iniziato a mandare centinaia di email, a cui hanno risposto positivamente queste 8, che ringrazio per l'aiuto. Alcune ci hanno fatto un po' tribolare, ma alla fine il cd è uscito ed è questo quello che conta.


Che giudizi ha ricevuto il vostro EP? personalmente lo ritengo splendido.

[Enrico] Grazie per lo "splendido", troppo buono!
Sì le recensioni stanno andando bene e sembra che "HolymosH" si stia rivelando un buon biglietto da visita per noi, speriamo continui a circolare cosi nei prossimi mesi!

[Rubens] Fino ad ora le recensioni sono tutte positive ed anche chi ha comprato il disco è rimasto soddisfatto, sia a livello musicale sia per quanto riguarda le grafiche ed il packaging. Nonostante non sia mai contento fino in fondo di quello che faccio, credo che il disco sia venuto molto bene, anche se col prossimo ovviamente cercheremo di fare ancora meglio!


Parliamo del nuovo album, previsto per il 2010. Stilisticamente sarà affine ai suoi predecessori? Si manterrà sempre su linee cupe e pesanti come in HolymosH? Come procede la lavorazione?

[Enrico] Il nostro prossimo lavoro, che sarà anche il nostro primo LP, si intitolerà "The Cross Is Not Enough" e crediamo che uscirà nella seconda metà del 2010.
Per ora abbiamo una dozzina di pezzi più o meno completi, alcuni già li proponiamo dal vivo.
Ti posso dire che conservano i toni cupi e pesanti dei loro predecessori, in alcune parti addirittura in maniera esasperata, ma questa volta c'è ancor più carne al fuoco, ci stiamo proprio divertendo a comporre questo album!!
Sarà un altro passo avanti per noi, chi ha sentito il nuovo materiale dal vivo ha apprezzato (alcuni si sono addirittura fatti male..ahah!).
Comunque la lavorazione procede nel migliore dei modi e siamo soddisfatti di come si stiano evolvendo le cose..

[Rubens] Rispetto ai pezzi di HolymosH ci sarà un'evoluzione, parti ancora più veloci e altre più lente, si sentiranno maggiormente la varietà delle nostre influenze, dal thrash al grind al black metal, senza risultare un miscuglio incongruo di tutto ciò, ma cercando di amalgamare al meglio tutto quello che ci passa per la testa.


La vostra proposta sonora raggiunge la sua realizzazione massima nel momento in cui raggiungete il palco. Come procede l'attività on stage?

[Rubens] Credo che quella on stage sia la nostra dimensione migliore. Suonare un genere come il nostro non avrebbe senso se non ci fosse la possibilità di suonare dal vivo. Dopo tutte le ore passate in sala prove non aspettiamo altro che poterci scatenare su un palco. I concerti vanno bene, il nostro affiatamento migliora data dopo data e il pubblico sembra apprezzare molto i nostri pezzi. Siamo sempre alla ricerca di nuove date per promuovere il disco, anche se non è facile trovare locali per suonare. Inoltre per il prossimo anno ci piacerebbe organizzare un mini tour in Europa.

[Enrico] è da un anno e mezzo che abbiamo cominciato a suonare in giro con la line-up che vedi oggi e nella maggior parte delle date il pubblico nn aveva la minima idea di chi fossimo e di cosa facessimo, ma dopo la nostra mezzoretta di caos serrato spesso ci è capitato di farci nuovi amici che hanno cominciato a supportarci con l'acquisto del disco ed organizzandoci altre date con altri gruppi.
Cosi giorno dopo giorno grazie alla nostra attività live abbiamo costruito una solida base di amici che ha cominciato a parlare di noi e a far circolare il nome della band, ed ora non siamo più solo in 4 a credere negli HLR.



Considerando le condizioni dell'underground italico, in cui ci sono tantissime band valide con una gran voglia di fare, talvolta la passione viene ostacolata da situazioni davvero spiacevoli. Sappiamo quanto sia difficile o addirittura impossibile per un musicista poter andare avanti senza doversi dividere tra la Musica ed un lavoro che alla fine si rivela indispensabile per sopperire ai bisogni quotidiani. Come riuscite a far conciliare la vostra Musica e tutto ciò che gli ruota attorno [concerti, prove, etc] con la vita di ogni giorno ed un eventuale impiego lavorativo? Ma soprattutto, quant'è penalizzante la mancanza di una condizione che possa permettere agli artisti di potersi mantenere solo con la propria passione musicale, o almeno che gli permetta di organizzarsi in un modo equo?

[Rubens] La passione per la musica è la cosa che ci fa andare avanti nonstante le difficoltà che possono derivare da impegni lavorativi o quant'altro. Senza la passione e le piccole sofddisfazioni che la musica mi da ogni giorno credo che avrei smesso da un bel po' di tempo, e forse non avrei nemmeno iniziato. Il potersi mantenere con la musica che facciamo è un sogno, e credo che come tale rimarrà.

[Enrico] In Italia (e solo in Italia) è più facile fare soldi con la musica se fai le cover di Vasco, Ligabue e cagate così... prendi molti più soldi se vai nei pub a suonare canzoni (di merda) di altri musicisti (di merda), ma piuttosto smetto di suonare e mi do al punto-croce!


E' stata annunciata di recente una vostra collaborazione [uno split su vinile 7"] con un altro grande gruppo italiano quali i Deprogrammazione.
Potete dirci qualcosa a riguardo?


[Enrico] E' una cosa recentissima che ha fatto molto piacere anche a noi.
Siamo stati contattati dai Deprogrammazione (con i quali eravamo in contatto già da alcuni mesi per organizzare qualche show) intenzionati a realizzare questo split con noi ed ovviamente abbiamo accettato di buon grado!
Dopo pochi giorni siamo andati a Biella per incontrarli e vederli sul palco insieme a dei nostri cari amici, gli Stormo,
ed oltre ad essere stata una bella serata posso dirti che entrambi non vediamo l'ora di avere il vinile tra le mani!
abbiamo giusto giusto steso lo strumentale del primo pezzo destinato allo split e ne siamo entusiasti!

[Rubens] Ho apprezzato molto il cd dei Deprogrammazione e dopo averli conosciuti siamo davvero contenti di poter dividere un 7" con loro, credo che uscirà un gran bel dischetto. L'uscita è prevista per i primi mesi del 2010, loro hanno già pronti i pezzi che registreranno a dicembre, noi siamo ancora in fase di composizione ma entro breve saremo anche noi pronti a registrare. Una volta uscito il vinile cercheremo di fare qualche data insieme per promuoverlo al meglio.


Bene, siamo giunti al termine. Lascio a voi le parole conclusive.

Grazie per l'intervista. Tenete d'occhio il nostro Myspace [http://myspace.com/hungrylikerakovitz] e venite ai nostri concerti.